11.02.2013

Approvato il progetto di ricerca Cervim, CCS per la creazione e lo sviluppo di unità di ricerca

E’ stato approvato il progetto di ricerca VIT-INNOVA presentato dal Cervim e il CCS di Aosta per promuove lo sviluppo di Unità di ricerca che operano sul territorio regionale. Il progetto che vede, anche, il coinvolgimento dello IAR di Aosta e del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei sistemi, ha lo scopo di valorizzare e rafforzare l’intera filiera della ricerca e le reti di cooperazione tra il sistema della ricerca e le imprese, per contribuire alla competitività e alla crescita economica del territorio.

Il programma di ricerca dell’Unità sarà diviso in due progetti di ricerca, ognuno della durata di 2 anni ed avrà come area tematica la Tutela dell’ambiente e del territorio montano.

Nello specifico la ricerca sarà volta all’analisi ed allo sviluppo della biocenosi della rizosfera dei vitigni di montagna presenti in Valle d’Aosta, in relazione all’induzione di resistenza nei confronti di stress biotici ed abiotici, effettuando una ricerca mirata all’identificazione e alla caratterizzazione dei consorzi presenti nei suoli viticoli regionali.

Il progetto è volto a studiare le biocenosi del suolo di montagna e il rapporto che esse hanno con i vitigni siti ad altitudi-ni > 500 m s.l.m. e pendenze >30% (ha). La coltura della vite nelle zone di montagna, in forte pendenza o delle piccole isole presenta delle caratteristiche peculiari; le caratteristiche che accomunano le zone associate al CERVIM

Date le evidenti difficoltà nella gestione dei vigneti di questo tipo si ricorre sovente ad un pesante intervento con fito-farmaci, che se da un lato apportano benefici alla coltura, parallelamente comportano danni di tipo ambientale dovuti ad un continuo aumento dei residui chimici nei suoli.

I consorzi microbiologici che verranno studiati e riprodotti non solo migliorerebbero la qualità dei vini ma risolverebbero anche tali problematiche aumentando la biodiversità del suolo.

Inoltre i costi dei fitofarmaci hanno raggiunto valori elevati anche a causa dei molteplici trattamenti richiesti: un altro aspetto positivo derivante dall’utilizzo dei consorzi microbici consiste proprio nell’abbattimento della spesa da parte dei viticoltori.

Il primo progetto di ricerca ha la finalità di selezionare, studiare e riprodurre un consorzio microbico che aumenti la resistenza alle malattie e la qualità dei vitigni di montagna della Valle d’Aosta.

Verrà successivamente ottimizzata la produzione industriale di funghi micorrizici al fine di produrre un consorzio di interesse commerciale con funghi e batteri selezionati.

Il secondo progetto di ricerca avrà la finalità di provare in campo prima un consorzio microbico già presente sul mercato e in seguito quello selezionato e prodotto ad hoc con i microrganismi presenti nei vitigni di montagna della Valle d’Aosta.

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