29.11.2016

APPROVATO IL TESTO UNICO DEL VINO

-. Nella Legge, per la prima volta, l’introduzione di una disposizione sulla salvaguardia dei vigneti eroici o storici
vigneti eroici

Il testo unico è legge, novanta articoli che raccolgono tutta la normativa precedente, e la sua approvazione permette una reale semplificazione su produzione, commercializzazione, denominazioni di origine, indicazioni geografiche, menzioni tradizionali e presentazione, gestione, controlli e sistema sanzionatorio. Fra questi un articolo interamente dedicato alla viticoltura eroica. «Abbiamo accolto con grande soddisfazione l’approvazione definitiva del Testo unico del vino – afferma Roberto Gaudio, presidente Cervim -. Nella Legge, per la prima volta, l’introduzione di una disposizione sulla salvaguardia dei vigneti eroici o storici che si prefigge di promuovere interventi di ripristino recupero e salvaguardia di quei vigneti che insistono su aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico, rappresenta un grande risultato. Come Cervim abbiamo lavorato in questi anni, in concomitanza con la redazione del testo Unico, per la valorizzazione e la tutela dei vigneti e dei territori eroici. Oggi possiamo prendere atto che c’è stata una attenzione reale per un segmento della viticoltura che va dalle Alpi a Pantelleria, e che rappresenta uno scrigno di biodiversità e tutela dell’ambiente. Un ringraziamento particolare va al presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Luca Sani, e al vicepresidente della Commissione Massimo Fiorio, con i quali c’è stato negli ultimi mesi un dialogo costante e costruttivo per la definizione del testo e per la grande sensibilità dimostrata nei confronti della viticoltura eroica».

«Esprimo soddisfazione – sottolinea Luca Sani, presidente Commissione Agricoltura della Camera -, per il risultato che offrirà opportunità di ulteriore crescita a tutto il settore e più tutela dei consumatori. Sono particolarmente orgoglioso dell’Art.  7, che grazie ad un mio emendamento, ha introdotto la salvaguardia dei vigneti storici al fine di promuovere interventi di ripristino, recupero e salvaguardia specialmente nelle aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico e di particolare attenzione per difesa e valorizzazione delle varietà autoctone.  La difesa e tutela dell’identità vinicola italiana – aggiunge Sani -, composta da territori straordinari e vitigni unici che costituisco l’asse strategico e peculiare del vino italiano e che trovano definizione normativa nell’Art. 6 del testo con la previsione del registro nazionale delle varietà di viti».

Un risultato molto positivo per Cervim che fa il paio con l’approvazione da parte della Commissione Europea del Regolamento sul sistema delle autorizzazioni per gli impianti viticoli, relativo all’Ocm vino (Organizzazione comune di mercato). Nel documento, infatti – evidenzia il Cervim – sono stati riportati tra le priorità, quasi tutti i parametri della viticoltura di interesse del Cervim, nei criteri di priorità per il rilascio delle autorizzazioni per impianti viticoli. «Anche in questo caso siamo di fronte ad un risultato straordinario – aggiunge Gaudio - si dovrà continuare in questo percorso per ottenere nuovi riconoscimenti per la viticoltura eroica nella prossima programmazione, dopo il 2020»   

Aosta, 2 dicembre 2016

 Ufficio Stampa Cervim