22.10.2014

Convegno Internazionale " Viticoltura di montagna: il paesaggio come strumento di valorizzazione."

copertinaSi è tenuto venerdì 7 novembre 2014 alle ore 14 presso la sala polivalente della Banca di Credito Cooperativo a Gressan (Aosta) il Convegno Internazionale   " Viticoltura di montagna: il paesaggio come strumento di valorizzazione.",  organizzato dal Cervim,  dall’Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, dall' Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali Valle d’Aosta, dei Dottori Architetti – pianificatori – paesaggisti e conservatori della Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Università degli Studi della Valle d’Aosta, l’Institut Agricole Régional e la Chambre Valdotaine.

Il Convegno ha rappresentato la continuazione con quello organizzato l’anno scorso “I paesaggi storici della viticoltura di montagna:azioni attive di salvaguardia e valorizzazione”, per la prosecuzione di un confronto che vede coinvolti tutti i soggetti interessati (amministratori, imprenditori agricoli e tecnici). La Convenzione Europea del Paesaggio (Firenze, 20 ottobre 2000) stabilisce che “Il paesaggio rappresenta una componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale dell’Europa […..] è un elemento importante della qualità della vita delle popolazioni […..] la qualità e la diversità dei paesaggi europei costituiscono una risorsa comune per la cui salvaguardia, gestione e pianificazione occorre cooperare”.

Già nel novembre 2012, proprio anche con il fine di meglio indirizzare le misure di sviluppo rurale per la valorizzazione e tutela del paesaggio rurale e delle sue tradizioni agricole nonché del patrimonio agroalimentare espressione di tali territori, è stato istituito, dal Ministero alle Politiche Agricole, l’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale, delle Pratiche Agricole e Conoscenze Tradizionali. Concetti derivati, in parte, dalla “Convenzione Europea del Paesaggio” e che gli stati si stanno impegnando ad applicare.

Per preservare i paesaggi storici della viticoltura montana dovranno essere adottate misure specifiche in grado di garantire e sostenere l’attività delle aziende viticole sia di fornire un corretto supporto alla pianificazione e gestione del territorio per preservare paesaggi di inestimabile valore non solo storico-culturale ma anche socio-economico.
Il Convegno è stata un’occasione per acquisire informazioni sull’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale, in cui i paesaggi della viticoltura di montagna hanno pieno titolo per essere inseriti nel relativo Registro.
“Il paesaggio - come affermato dal Prof. De Vecchi dell’Università di Torino - riveste un valore aggiunto per lo sviluppo del territorio rurale e per la conservazione dell’ambiente”.
 
Per il Prof. Failla, Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico del Cervim e moderatore del Convegno La viticoltura, nel corso dei secoli, si è spesso arrampicata sui versanti scoscesi, realizzando in molte vallate alpine e appenniniche, lungo le coste mediterranee della penisola e delle isole, paesaggi spettacolari. Molte di queste viticolture sono ormai scomparse e i versanti sono stati riconquistati dal bosco. In poche aree invece la tenacia e la passione dei viticoltori ha consentito di conservare questo patrimonio storico e culturale. I viticoltori per promuovere i valori funzionali, culturali, estetici e ricreativi dei paesaggi che hanno costruito e che conservano, con le loro attività quotidiane di coltivazione della vite e di manutenzione del territorio, hanno bisogno però del sostegno e dell’alleanza con le popolazioni e con le amministrazioni locali, per affermare pienamente il loro ruolo di protagonisti nella gestione e progettazione dell’evoluzione dei paesaggi. I vini prodotti in queste realtà, soprattutto grazie al turismo sostenibile, devono però essere fortemente associati alla qualità del paesaggio, affinché il consumatore sia cosciente che acquistando e consumando questi prodotti partecipa alla conservazione e valorizzazione dei relativi paesaggi”.

Al termine della parte tecnica alle ore 17, inoltre, si è tenuta una Tavola Rotonda che ha visto la partecipazione del Delegato del Vice Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali,  Valter Valle,   del Parlamentare Europeo francese,  Michel Dantin, dell'Assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Giovanni Fava, dell'Assessore all'Agricoltura della Regione Autonoma Valle d'Aosta, Renzo Testolin e del Vice-Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del Cervim, François Murisier.
 
La tavola rotonda ha rappresentato un momento importante per valutare la sensibilità delle istituzioni a farsi carico di misure a favore della tutela della viticoltura di montagna a tutti i livelli, dal Parlamento Europeo, allo Stato Italiano e dalle Regioni.
Michel Dantin ha esortato il Cervim a presentare alla Commissione ed al Parlamento Europeo un dossier sulla viticoltura di montagna, mentre il Delegato del Vice-Ministro ha dato la disponibilità del Ministero alle Politiche Agricole per l’istituzione di un tavolo tecnico sulla viticoltura eroica coordinato dal Cervim.
In ultimo è stato sottolineato che Expo 2015 potrà essere l’occasione per far conoscere e sensibilizzare l’opinione pubblica su queste tematiche.