04.08.2011

Ci ha lasciato un grande amico

Durante la presentaz. del MarchioFrancesco Arrigoni se n'è andato a soli 52 anni.
Giornalista capace e preparato era da sempre amico del CERVIM, ma soprattutto della viticoltura di montagna "....apprezzo i viticoltori della montagna perche, in forme diverse, lanciano una sfida alla natura per fare un vino che ha il sapore dell'ardimento.", così scriveva nel suo blog sul Corriere della Sera, in un articolo riguardante la presentazione del Marchio Viticoltura Eroica.
Da almeno 14 edizioni, puntualmente ogni anno, prendeva parte alle commissioni di degustazione del nostro Concorso Internazionale Vini di Montagna.
Amava davvero la viticoltura di montagna, forse anche per la sua grande passione per la montagna.
Sempre disponibile a consigliare e collaborare ogni qualvolta lo si interpellasse, tanto che nel 2000 elaborò il Manifesto della Viticoltura di Montagna, presentato lo stesso anno a Sondrio.
Ci mancherai Francesco, difensore ed estimatore della nostra viticoltura, ma sempre obbiettivo, anche e soprattutto nelle critiche che non risparmiava quando lo riteneva necessario.
Il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Tecnico Scientifico, il Collegio dei Revisori dei Conti e tutto lo staff del CERVIM porgono le più sentite condoglianze alla famiglia.

Addio Francesco ... sei stato un grande amico !

Il Manifesto della viticoltura di montagna

Sottoscritto dai membri del Cervim a Sondrio il 25 novembre 2000 in occasione del Convegno Internazionale « Vite, vita dei monti »

  • La viticoltura di montagna è patrimonio dell’intera umanità.
  • La viticoltura di montagna, risultato della conquista di un equilibrio completo tra l’uomo e la natura, fa parte integrale della coltura di alcune zone di forte pendenza.
  • La viticoltura di montagna è di fondamentale importanza per la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio.
  • Lo Stato deve riconoscere il valore morale, simbolico ed economico della viticoltura di montagna e tutelare i vigneti, monumenti secolari al lavoro dell’uomo.
  • La viticoltura di montagna si realizza in condizioni estreme a costi elevatissimi e deve essere sostenuta da leggi speciali.
  • I vini di montagna, nati da uve coltivate in ambienti incontaminati, hanno altissimi standard di qualità e genuinità.
  • I vini di montagna, espressioni di irripetibili realtà ambientali, devono essere bene identificabili dal consumatore.
  • La viticoltura di montagna non ha frontiere e deve essere tutelata e sostenuta dalla Comunità Europea nel contesto normativo dell’Organizzazione Comune di Mercato.